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Sintesi concettuale ActModel

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Riflettere

Dal riflettere su principi, stile di vita individuale, etica aziendale, si derivano obiettivi da realizzare (es. buone entrate, fatturato redditizio xxx, buona salute, reparto funzionante, buon equilibrio etico, personale effiicente, pensione sufficiente yyy, mercato fidelizzato, vacanze godute …) per raggiungere i quali

Poi

occorre verificare, attraverso l’apprendimento e la formazione, che il sapere (know how) sia adeguato e

Poi

occorre aver stabilto una rete di relazioni (fornitori, clienti, ambiente, azionisti, concorrenti, persone, gruppi ecc…) corredata da indirizzi di abitazioni e uffici.

Infine

Solo a questo punto è possibile operare attività (comperare, gestire, produrre, fornire, vivere …) veramente efficaci al fine di raggiungere gli obiettivi che si vuole realizzare

NB

Il Sapere si ottiene anche con l’esperienza e non solo con l’apprendimento




Albert Einstein

Albert Einstein scriveva: «Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi può essere una grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è l’incompetenza. Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla» (Einstein, 1934).